Un oliveto superintensivo

Un sesto d’impianto di tre metri per un metro e mezzo, per un altezza di due, con impianto a goccia rialzato da terra per una prossima cimatura laterale e in vetta per tarpare la crescita e poi un bel trattamento a rame concime fogliare (per disinfettare e pompare la pianta a produrre olive).
Arbequina e Arbosana sono le varietà che più si prestano per una coltivazione intensiva dell’olivo con tutta un’esasperazione di trattamenti e bicipiti per lo sviluppo.
Le varie operazioni sono facili: ogni volta c’è bisogno, passa una macchina scavallatrice sul modello della vendemmiatrice, che dalla potatura, trattamenti e raccolta, sovrintende il tutto.

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