
C’è un giovanissimo Nino Manfredi che interpreta il ruolo di un Carabiniere a cavallo a cui hanno appena rubato il cavallo e per questo non può sposarsi, ma per fortuna, con l’aiuto di un brigadiere in pensione (Peppino De Filippo) riesce a ritrovare la monta e l’altare.
Poi c’è la barzelletta dei due carabinieri a cui regalano due cavalli, ma non sanno come distinguerli l’uno dall’altro. Il primo propone: “Tagliamo la coda a uno dei due cavalli, così li riconosciamo”. Proposta accettata, zacchete, ciascuno taglia la coda del suo e … sono al punto di prima.
Poi c’è il Quarto Reggimento Carabinieri (l’unico reparto delle Forze Armato rimasto con i cavalli) che si distingue per ordine pubblico, perlustrazione di zone impervie e calamità naturali e che in occasione del Palio di Siena, un drappello si esibisce nel salto dei bambini delle Contrade al palco delle comparse e successivamente in una “carica” a spada sguainata che finisce fra gli applausi.