Berardenga, un castello di palle troppo piccine

Indolenza, finzione, eccesso di comunicazione e veline alla stampa, ricerca e coltivazione del consenso lasciando che tutto sia e favorendo ciò che succede nel capoluogo di provincia accentuandone i difetti per la coltivazione di Kia, Golf, Seicento, Lancia fave e melanzane.
Mettono vincoli, mettono regole, inondano le stampe di comunicati luccicanti, quando non si è buoni da secoli di far capire alla valanga di incivili che macchine, spazzatura, rutti e stronzi non sono tollerati, come avviene negli altri enti civici intorno che stanno più sul pezzo che sull’apparire. Fave.

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6 risposte a Berardenga, un castello di palle troppo piccine

  1. ken loach ha detto:

    Attento, che le fave sono permalose e ne potrebbero inventare nere pur di darti fuoco.

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  2. claudio ha detto:

    A Rapolano abbiamo risolto alla svelta una questione che i vicini mandano avanti da secoli e ci si schianta anche dal ridere 🙂

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  3. elle ha detto:

    Sono venuta via anni indietro dal castello, certo con rimpianto, ma anche con la liberazione di non poter entrare o uscire di casa liberamente per le macchine che coprivano ogni spazio.
    Avevo sentito dire che andava un pochino meglio, ma vedo che ancora resistono i cattivi comportamenti e che vengono sempre tollerati da chi ci vive, ma soprattutto da chi dovrebbe sanzionare.

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  4. castellano ha detto:

    Sotto la torre ora ci sono la mitica golf e la lancia, s’apetta l’arrivo della kia che stasera ritarda e si comincia a preoccuparci

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  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    Domani cerco di parlare con Enrico Letta, è l’unico che abbia il potere di far qualcosa nella diocesi arcivescovile della Berardenga.

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  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    Messaggio a Enrico Letta:”Dopo uno splendido pomeriggio trascorso alla presentazione del libro di Marco Malvadi “Bolle di sapone” al Teatro Politema di Poggibonsi, il passaggio a Castelnuovo Berardenga, non è dei migliori. Ormai sei il Deputato locale, facente funzione anche nell’arcidiocesi della Berardenga, dove i tuoi discepoli, spesso e volentieri si dimenticano delle cose pratiche dei problemi spiccioli delle persone, quelli che alimentano o meno quella che si infiocchetta essere la qualità della vita. C’è una ztl, per modo di dire nel centro storico di Castelnuovo Berardenga, ingresso della monumentale villa Chigi (gestione MPS) e della Torre dell’Orologio, ma per turisti e residenti, accesso, uscita, carico, scarico, passaggio o meno di ambulanze è un problema aleatorio, tanto che la storia va avanti da decenni e i discepoli lasciano che sia. Persone chiuse in casa fino al mattino, ambulanze che non entrano, turisti in slalom nella visita alla Torre, tenuta aperta dai meravigliosi volontari della Filarmonica. I tuoi problemi di ogni giorno, sono cucire i rapporti di una maggiroanza fatta di panni diversi, ormai Siena e la sua diocesi, ci sta che siano alle porte dei ricordi, ma qui le cose vanno così.Da segretario del partito più ascoltato e meglio messo nel borgo, ci sta che la vita delle persone, con una tua telefonata per risolvere la questione nel palazzo pubblico in via di ristrutturazione, possa venire a capo di un labirinto senza soluzione, un caro saluto con immagine rappresentativa del borgo in oggetto.

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