Somewhere Over the Rainbow in Chianti Festival

Il linguaggio universale della musica in una piazza scandita dal vento gelido di una sera, che al netto di una coperta sulle ginocchia ha prodotto un lieto pensiero di note armonie, sogni, seggiole sparse a distanza, lucciole e fiori di melograni, con la bravura e l’ironia di un trio (Fabbrini Ravagni Perugini) che con la scusa del Jazz hanno mescolato musiche, ricordi, malinconie e servito su un piatto d’argento, una ninna nanna al marrano sotto la Torre dell’Orologio, parcheggio ufficiale del Golf Club Berardenga.

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Una risposta a Somewhere Over the Rainbow in Chianti Festival

  1. milk ha detto:

    concerto bello, ma gelato per via del tempo, mentre quel beota con la golf nera è sempre murato sotto la torre dell’orologio, per via che questo è il modo di fare acconsentito dal comune di Castelnuovo

    "Mi piace"

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