L’Eroica 2019: la partenza

Il giorno prima pare una sagra in un qualsiasi paese della penisola, la mattina invece le cose cambiano, alle quattro, ben prima del canto del gallo, il popolo dell’Eroica si ritrova in piazza Ricasoli per il timbro della partenza e la luminaria, mentre quella che nel resto del mondo si chiama rugiada, ma in questa Buca è la meno poetica guazza, casca fredda. Le strade principiano a ondeggiare di luci che sembrano lampade da minatore e invece sono l’occhio di chi di buio si immette vorace a correre per le strade bianche pennellate a lustro della provincia di Siena.
La Fanfara dei Bersaglieri intona i suoi motivi più celebri, dando la carica più del caffè o di qualsiasi colazione a base di uova e rigatino.
Fin quasi alle dieci del mattino è una fiumana di accenti e di lingue diverse, che senza frenesie e voglia di passare avanti, si mette diligentemente in fila per la convalida della partenza, certi che, esserci, è la più grande delle vittorie, fra questa campagna toscana che per l’occasione, si tinge di ermetismo ungarettiano.

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