Il canto gregoriano dell’Abbazia di Sant’Antimo

Nel 1870 l’abbazia di Sant’Antimo era abitata da un mezzadro, che alloggiava di gusto nell’appartamento vescovile, utilizzava la cripta carolingia come cantina, la chiesa come rimessa agricola e il chiostro per gli animali.
Un secolo dopo arriva Franco Zeffirelli che gira il film “Fratello sole, sorella luna” e subito dopo la Belle Arti di Siena recupera il tetto, cambiando anche le parti lignee della capriate.
Ai giorni nostri, la domenica, giunge un bel prete che sulla stadera si misura in grandi cose e con la voce si prodiga in una messa cantata in latino, in puro canto Gregoriano, che si invola per aria, riempiendo anche i fini buchi delle tarme e trascina in una dolce melodia, il lento dondolare delle incensiere.

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