Il Palio di Gian Marco Montesano

il palio di gian marco montesano

Di straordinario c’è solo il fatto che si corra un Palio in una stagione inconsueta come ottobre e che l’alta pressione renda molto gradevole il clima.
Il resto è approssimazione e voglia di dare ai bordelli quattro giorni di svago lontano dai libri, dalle interrogazioni, dal surreale modo in cui si celebra una ricorrenza importante come la fine della Grande Guerra, ricordandosene con un abbassamento di canape.
Lo sfondo del Palio dipinto da Gian Marco Montesano, (del colore delle giacche del sindaco), che i più vispi coglieranno essere di buon aspicio al Nicchio, con quel tono di un certo azzurro che vira verso il più scuro.
Il resto un militare in panno grigio – verde che pare abbia in testa un casco da vigile urbano, mentre bacia la mano a una nobildonna che lo guarda con una certa riluttanza.
Mai niente da spartire la nobiltà interventista con il mare di sangue versato dal contado.
Ne esce un’opera che renderà certo felice chi la predispone (dopo la vittoria) nel proprio museo di Contrada, ma che di rimando non suscita un pensiero o una riflessione su quello che è il suo vero scopo: la Prima Guerra Mondiale e i suoi drammi umani.

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6 risposte a Il Palio di Gian Marco Montesano

  1. rocco ha detto:

    è straordinariamente divertente leggere le supercazzole sui giornali locali che cercano di farsi piacere un cencio che è tecnicamente infantile e concettualmente banale. La commemorazione della Grande Guerra è affidata al baciamano di un attempato militare ad una principessa disney. Ma sono certo che il vescovo farà una corsa affannata a benedire quest’opera che rimette le cose ognuna al loro posto. Degno cencio di cotanto Palio.

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  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Rocco…. dieci ore di applausi al tuo commento

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  3. michele ha detto:

    Il tenente Ottolenghi: basta, basta, di questa guerra di morti di fame, il nemico è quello lì dietro di noi…

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  4. Rocco ha detto:

    Squilli di tromba!!! Ecco dove ha trovato ispirazione il sommo artista per onorare i nostri morti https://www.shutterstock.com/it/image-photo/german-soldier-kissing-ladys-hand-wwi-184698638?src=sPDSwuG50P2iGqeQmaFjXw-2-61

    In un soldato…prussiano. Chapeau!!

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  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    Non è che ha preso spunto, ha solo tolto il chiodo dall’elmo del prussiano e ha cambiato il colore della divisa: un’opera poco originale, in un Palio che sta prendendo fortemente i connotati del ridicolo.
    Basti solo pensare ai sommi e dotti che hanno presentato l’opera poche ore fa, con parole che parevano un rompicapo e invece dà l’idea di un quasi copia incolla…

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  6. Pingback: Si corre il Palio straordinario delle foglie morte | Andrea Pagliantini

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