La Pinacoteca Nazionale di Siena, Simone Martini, Duccio di Boninsegna, Sano di Pietro, Lippo Memmmi, Ambrogio e Pietro Lorenzetti e i grembiuli dei bambini delle scuole

Chi governa, si legge nel Costituto del 1309, deve avere a cuore “massimamente la bellezza della città, per cagione di diletto e allegrezza ai forestieri, per onore, prosperità e accrescimento della città e dei cittadini”.
Nel 1309 viene tradotto dal latino al volgare la costituzione senese, in modo che chiunque ne potesse comprendere il significato utilizzando la lingua corrente.
Durante il periodo del “Governo dei nove” i governanti eletti non uscivano dalla soglia del palazzo pubblico fino alla scadenza del loro mandato per non cadere nella tentazione della corruzione e i governanti ricevevano nei loro uffici le persone con il Costituto aperto, rivolto verso l’ospite.
Lo strascico delle dame non poteva essere più lungo di un metro (a Firenze era tre metri) le donne senesi non potevano aver adornato le vesti con più di 5 perle.

Un concetto che riduce e mistifica l’apparenza, con lo stesso criterio con il quale i bambini andavano a scuola.
Sotto il grembiulino si potevano celare vesti firmate e prezione o abiti da bancarella, ma ai loro occhi di piccini il grembiulino era l’essenza della sostanza dell’essere bambini e non cavie delle malattie dei grandi.
In questa Repubblica all’epoca considerata fra le cinque città più importanti al mondo fioriva il concetto estetico di bellezza, nascevano meraviglie dell’arte mondiale, nascevano pittori come Duccio di Boninsegna, i fratelli Lorenzetti, Sano di Pietro, Pietro Sorri, il Vecchietta, le cui opere sono esposte alla Pinacoteca Nazionale di Siena.

Nasceva Simone Martini che con la sua Madonna di Vertine dall’ampio mantello capiente, raccoglie e protegge d’amore il senso d’appartenenza e modo di essere di tutti i cuori saldi vertinesi.

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4 risposte a La Pinacoteca Nazionale di Siena, Simone Martini, Duccio di Boninsegna, Sano di Pietro, Lippo Memmmi, Ambrogio e Pietro Lorenzetti e i grembiuli dei bambini delle scuole

  1. silvana ha detto:

    Mi risulta che sessanta (!!!) capolavori della pinacoteca nazionale siano ‘volati’ a Bruxelles e non ho notizie del loro ritorno.

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  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Per l’esattezza sono 54 le opere avviate a Bruxell non si sa bene in base a quale accordo e con quali tempi per il loro rientro.

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